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Studio Legale Avv. Laura Proietti

Separazioni e divorzi

Procedure consensuali e giudiziali, divisione patrimoniale, modifiche delle condizioni, negoziazione assistita. Un percorso costruito sulle reali esigenze delle persone coinvolte.

La fine di un matrimonio è una delle esperienze più delicate. La mia consulenza è orientata a trovare la soluzione più adatta alla tua situazione, dalla negoziazione consensuale al procedimento giudiziale, sempre privilegiando — quando possibile — le soluzioni che permettono di mantenere un equilibrio per la famiglia, soprattutto in presenza di figli.

Le procedure disponibili

Separazione e divorzio consensuali

Quando i coniugi raggiungono un accordo su tutti gli aspetti — affidamento dei figli, assegno di mantenimento, casa familiare, divisione patrimoniale — è possibile procedere con la separazione e il divorzio consensuali. Si tratta della via più rapida, meno costosa e meno traumatica.

Esistono tre canali: il procedimento davanti al Tribunale, la negoziazione assistita da avvocati e l'accordo davanti al Sindaco (in assenza di figli minori e di trasferimenti patrimoniali). Ti aiuto a valutare quale sia il più adatto.

Separazione e divorzio giudiziali

Quando l'accordo non è possibile, il giudice decide. Ti assisto in ogni fase: dal ricorso introduttivo, alle udienze, alla raccolta delle prove, fino alla sentenza e all'eventuale impugnazione. L'obiettivo è ottenere condizioni eque e sostenibili nel tempo.

Divorzio "breve"

Dal 2015, in caso di separazione consensuale, è possibile chiedere il divorzio dopo soli 6 mesi dalla comparsa davanti al presidente del tribunale (12 mesi se separazione giudiziale).

Modifica delle condizioni di separazione o divorzio

Le condizioni stabilite possono essere modificate se sopraggiungono fatti nuovi: cambiamenti di reddito, esigenze dei figli, trasferimenti, nuove relazioni. La procedura può essere consensuale o giudiziale.

Aspetti economici e patrimoniali

Mi occupo della divisione dei beni in comunione legale, dell'assegnazione della casa familiare, della determinazione dell'assegno di mantenimento e dell'assegno divorzile. Quando necessario, lavoro in collaborazione con commercialisti e periti per la valutazione di azienda, immobili e beni mobili registrati.

Una buona separazione si misura dieci anni dopo. Per questo lavoro per costruire accordi che reggano il tempo, e non solo l'emotività del momento.
Domande frequenti

Le domande più comuni

Risposte alle domande che ricevo più spesso. Se non trovi qui la tua, scrivimi: ti rispondo personalmente.

Quanto costa una separazione o un divorzio?

Dipende dal procedimento. Una separazione consensuale davanti al Tribunale, senza figli minori, parte da circa 1.500 € (oltre contributo unificato e bollo, circa 50 €). Una separazione giudiziale costa di più perché richiede più udienze e attività istruttoria. Al primo incontro (100 €) ricevi un preventivo scritto e dettagliato.

Quanto dura una separazione consensuale e una giudiziale?

La consensuale si chiude in genere in 3-6 mesi dal deposito del ricorso, anche meno se si usa la negoziazione assistita (60-90 giorni). La giudiziale dura mediamente 2-4 anni, a seconda della complessità (presenza di figli minori, divisione del patrimonio, contestazione dell'addebito).

Quando posso chiedere il divorzio dopo la separazione?

Dal 2015 la legge prevede il "divorzio breve": 6 mesi dalla comparizione delle parti davanti al Presidente del Tribunale se la separazione era consensuale, 12 mesi se era giudiziale. I tempi si contano dalla prima udienza, non dall'omologazione/sentenza di separazione.

Chi rimane nella casa familiare dopo la separazione?

Il giudice assegna la casa familiare al genitore con cui restano prevalentemente i figli minori (o maggiorenni non autonomi), indipendentemente da chi sia il proprietario. Senza figli, la casa torna al proprietario o si decide secondo gli accordi tra coniugi. L'assegnazione si perde se il genitore assegnatario non vi abita più stabilmente o convive more uxorio o si risposa.

Come si calcola l'assegno di mantenimento per il coniuge e per i figli?

Per i figli: si tiene conto delle loro esigenze (scuola, sport, salute), del tenore di vita pre-separazione, dei redditi di entrambi i genitori, dei tempi di permanenza presso ciascuno e degli oneri (mutuo, affitto). Per il coniuge: serve dimostrare l'inadeguatezza dei propri mezzi e l'impossibilità di procurarseli; conta la durata del matrimonio, le rinunce fatte, il contributo all'altro coniuge. Sono criteri orientativi, non automatici.

Si può fare separazione e divorzio senza andare in Tribunale?

Sì, in due modi: (1) negoziazione assistita da due avvocati (uno per parte) — la pratica si chiude in 60-90 giorni; (2) accordo davanti al Sindaco — solo se non ci sono figli minori, figli maggiorenni non autonomi, figli disabili, e nessun trasferimento patrimoniale. Sono procedure più rapide e meno costose della separazione giudiziale.

Hai bisogno di un parere su questa materia?

Contattami per una prima valutazione del tuo caso. Ti risponderò personalmente.

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